Ansia

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"L'ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo". - (Jodi Picoult)

Il termine ansia deriva dal Latino angĕre, che significa stringere, ed è un affetto, per quanto sgradevole, di comune riscontro in vari momenti e situazioni della vita umana. È importante stabilire i confini tra ansia normale (fisiologica) e patologica.

L'ansia normale, o fisiologica è uno stato di tensione psicologica e fisica che implica un'attivazione generalizzata di tutte le risorse dell'individuo, consentendo così l'attuazione di iniziative e comportamenti utili all'adattamento. L'ansia è invece patologica quando disturba in maniera più o meno notevole il funzionamento psichico, determinando una limitazione delle capacità di adattamento dell'individuo.

È caratterizzata da uno stato d'incertezza rispetto al futuro, con la prevalenza di sentimenti spiacevoli; a volte è vaga, cioè senza una precisa causa riconoscibile, oppure può riguardare specifici oggetti ed eventi; si riferisce ad un futuro imminente, oppure alla possibilità di eventi più o meno lontani; accompagna spesso altri problemi psicologici e psichiatrici, nonché i conflitti irrisolti della persona che ne è affetta; ha un'intensità tale da provocare una sofferenza insopportabile; determina comportamenti di difesa che limitano l'esistenza, come l'evitamento di situazioni ritenute potenzialmente pericolose o di controllo attraverso la messa in atto di rituali di vario tipo.

SINTOMI

L'ansia è caratterizzata da sintomi generali, psicologici e legati all'attivazione del sistema nervoso autonomo, cioè quello che non è sotto il controllo della volontà della persona (simpatico e parasimpatico), e che vengono chiamati disturbi neurovegetativi.

I sintomi generali dell'ansia sono rappresentati da:

  • senso di paura e di pericolo imminente;

  • paura di morire o di perdere il controllo o di impazzire;

  • evitamento;

  • tensione interna soggettiva;

  • incapacità di rilassarsi;

  • apprensione;

  • ipervigilanza;

  • inquietudine.

I sintomi psicologici dell'ansia sono:

  • preoccupazioni eccessive per questioni secondarie;

  • tendenza al catastrofismo;

  • irritabilità ed impazienza;

  • difficoltà a concentrarsi e scarsa attenzione;

  • sensazione di perdita della propria personalità (depersonalizzazione) e di perdita del senso della realtà circostante (derealizzazione);

  • disturbi della memoria;

  • disturbi del sonno.

I sintomi neurovegetativi sono rappresentati da:

  • difficoltà alla respirazione, senso di oppressione toracica, fame d'aria (dispnea), respirazione accelerata (iperpnea);

  • dolore toracico;

  • senso di testa leggera,

  • vertigini, sensazione di instabilità e mancato equilibrio,

  • svenimento imminente (lipotimia);

  • formicolio a parti del corpo;

  • vampate di calore o di freddo;

  • sensazione di soffocamento, difficoltà alla deglutizione, sensazione di "nodo in gola";

  • bocca secca;

  • battito cardiaco accelerato o non regolare (aritmico);

  • sudorazione eccessiva;

  • senso di debolezza e stanchezza (specialmente agli arti inferiori);

  • tremori;

  • minzione (urinare) frequente;

  • diarrea;

  • tensione muscolare.

Quando avvertiamo uno stato emotivo simile, è il momento di occuparsene ma non da soli.

In questi casi è bene chiedere un parere ad un professionista come lo psicologo o lo psicoterapeuta.

Con l'aiuto di un supporto psicologico si può ristabilire il movimento naturale e dinamico, che ricongiunge la persona ai propri bisogni, la riporta nel presente, anziché tentare di pensare a come affrontare la paura, stando in contatto con il senso di realtà; significa aiutare la persona a smettere di pre-occuparsi (occuparsi prima di...) e iniziare a occuparsi di... Se'!